Vita in Thailandia13 luglio 2026 · aggiornato il 11 agosto 2026 · 4 min

Il passaporto scadrà prima del DTV. E non è un problema

Il DTV vive nel passaporto in cui è stato rilasciato e non si trasferisce su uno nuovo. Intorno a questa regola è cresciuto il mito del «prima il passaporto nuovo, poi il visto», per cui c’è chi aspetta mesi invece di presentare la domanda. Vediamo perché non serve aspettare e come funziona il normale schema con due passaporti.

Polly · Custode dell’archivio delle approvazioni

Un visto di cinque anni ha un’aritmetica a cui quasi nessuno pensa al momento della domanda: è quasi certo che il passaporto finirà prima del visto, per scadenza o per pagine. E il DTV vive nel passaporto in cui è stato rilasciato, su uno nuovo non si trasferisce. Da questa regola è nato un mito sorprendentemente resistente: «il passaporto sta per scadere, quindi prima lo cambio e poi presento la domanda». Vediamo perché bisogna fare esattamente il contrario.

Che cosa succede al visto quando il passaporto scade

Niente: il visto non si perde insieme al passaporto. Al rinnovo il vecchio viene annullato fisicamente (forato o timbrato), ma resta nelle tue mani, con il visto vivo dentro. Da lì in poi viaggi con due documenti: il passaporto nuovo per entrare, quello vecchio per il visto. Alla frontiera si presentano tutti e due.

Non è un trucco e non è una zona grigia, è una procedura normale, diffusa e legale: così vivono migliaia di titolari di visti lunghi in tutto il mondo. Le particolarità pratiche sono esattamente due:

  • i varchi automatici con due passaporti non funzionano: bisogna passare dal banco di un agente, sono un paio di minuti in più;
  • all’agente a volte serve un secondo in più per vedere il legame tra i due: basta consegnarglieli insieme.

Perché aspettare il passaporto nuovo è una cattiva idea

Perché rinnovare il passaporto, soprattutto dall’estero, vuol dire una coda di mesi. E per tutto quel tempo corrono due contatori:

  1. 1.Non stai vivendo in Thailandia alle tue condizioni, anche se potresti: il visto che ottieni oggi vive nel passaporto in cui è stato rilasciato, per quanti passaporti tu possa cambiare dopo. Una precisazione: alcune sedi rilasciano il DTV non per cinque anni pieni ma fino alla scadenza del passaporto (così fa Bruxelles) – se al tuo passaporto restano meno di due o tre anni, valuta cosa conviene: presentare adesso o rinnovare prima il passaporto.
  2. 2.Le regole cambiano più in fretta delle code. Colombo è morta in un giorno; Giacarta, in un trimestre. La finestra che oggi è aperta per il tuo profilo tra sei mesi può avere tutt’altro aspetto. Rimandare la domanda per avere un passaporto «pulito» significa scambiare un visto reale adesso con una lotteria dopo.

Secondo le regole generali per presentare la domanda bastano sei mesi di validità del passaporto, ma alcune sedi chiedono di più: Roma rilascia il DTV solo come visto a ingressi multipli e vuole un passaporto valido almeno un anno – verifica il requisito del tuo consolato sul tabellone prima di pagare la tassa. Tanto basta per avere il visto adesso; il cambio di passaporto si risolve dopo, con calma.

Dove si sbaglia davvero

Non dove tutti hanno paura. Presentare la domanda con il passaporto vecchio è normale; a sbagliare davvero è chi rimanda il cambio all’ultimo giorno. Le domande «come viaggio mentre il passaporto nuovo è in lavorazione» e «che cosa mostro alla frontiera nel periodo di passaggio» si risolvono con calma se te ne occupi per tempo, e con i nervi a fior di pelle se te ne occupi già in aeroporto.

Quindi un passaporto agli sgoccioli non è un motivo per rimandare il DTV, è un motivo per pianificare l’ordine delle cose. Scrivi a Mira: precisa la tua situazione e ti manda la sequenza dei passi, quella del visto adesso e quella del passaporto dopo. Pianificare questi bivi è una parte normale della nostra assistenza: il contatto del laboratorio resta per tutti e cinque gli anni, non fino a quando arriva il visto.

Materiale di riferimento pubblicato a scopo informativo: osservazioni del laboratorio e dati da fonti aperte alla data di pubblicazione. Le regole e la prassi dei consolati cambiano senza preavviso. Non è una consulenza legale, fiscale o di altro tipo – sul caso specifico il laboratorio lavora con i tuoi documenti e con i requisiti aggiornati del consolato.

Il laboratorio

Visti: è questo che risolviamo

Scrivici – rispondiamo in fretta e ti mandiamo la lista dei documenti e la procedura di presentazione per la tua situazione.

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