Il timbro sul passaporto è il momento in cui viene voglia di tirare il fiato e chiudere tutte le schede sui visti. Lo capiamo: anche noi ci rallegriamo per ogni approvazione. Ma quasi tutte le sorprese sgradevoli della vita con il DTV arrivano dopo l’approvazione, non prima, e da noi le persone arrivano sempre con la stessa frase: «perché nessuno me l’ha detto prima?». Te lo diciamo adesso: sette cose, in ordine, dai dettagli in aeroporto a quello che conviene sapere già prima di trasferirsi.
1. 180 giorni non sono «cinque anni davanti»
Ogni ingresso dà 180 giorni; poi o la proroga sul posto, o l’uscita e un nuovo ingresso. Tutte e due le strade funzionano e non c’è niente da temere. Il punto è un altro: le regole della proroga cambiano parecchio da provincia a provincia, in alcune è una formalità e in altre una piccola impresa con requisiti in più. Quindi informati per tempo sulla procedura della tua provincia e pianifica la proroga con calma, non tre giorni prima della scadenza.
2. Il TDAC, prima di salire sull’aereo
Il TDAC è la carta di arrivo elettronica che la Thailandia ha introdotto per chi entra nel paese: si compila online prima dell’ingresso. Una sciocchezza, esattamente fino al momento in cui la scopri già in aeroporto e diventa un brutto quarto d’ora. Il rimedio è semplice: prima di volare in Thailandia controlla tre cose – volo, passaporto, TDAC.
3. Il TM30, l’obbligo di cui il tuo padrone di casa non sa niente
Il TM30 è la notifica del domicilio di uno straniero, e a presentarla non è lo straniero, ma il proprietario dell’alloggio. Così dice la legge. Nella pratica il proprietario spesso non presenta niente, e a rimetterci alla prossima visita all’immigrazione sei tu: senza quella registrazione la pratica te la possono rifiutare. Per questo la domanda «il TM30 lo presenti tu?» si fa il giorno in cui entri in casa, non il giorno in cui ti hanno già detto di no.
4. La notifica ogni 90 giorni
Se vivi in Thailandia per più di 90 giorni di fila, ogni 90 giorni comunichi all’ufficio immigrazione il tuo domicilio. Non è un controllo e non è un esame, è una procedura di routine: niente di complicato, solo che si dimentica con facilità. Metti un promemoria ricorrente in calendario e questo punto smetterà di esistere.
5. La banca thailandese, la sorpresa numero uno
Diciamolo chiaro: con il DTV aprire un conto in una banca thailandese è difficilissimo. Dal 2025 le banche si sono irrigidite in blocco verso i visti lunghi senza lavoro in Thailandia e, per chi lo scopre dopo essersi trasferito, è la sorpresa più grossa di tutta la lista. La vita finanziaria – carte, bonifici, pagamento dell’affitto – va progettata prima del trasferimento, non strada facendo. Soluzioni che funzionano esistono, ma sono individuali: è uno dei temi per cui ci scrivono più spesso quando il visto è già in tasca. Se stai leggendo questo prima di trasferirti, sei in tempo.
6. Dopo 180 giorni nell’anno sei residente fiscale in Thailandia
Se vivi in Thailandia per più di 180 giorni complessivi in un anno solare, sei residente fiscale, e portare soldi nel paese può avere conseguenze fiscali. Nei post entusiasti sul «visto di 5 anni» questo non si racconta. Il tema è complesso, ogni profilo ha il suo quadro e qui non esiste un consiglio universale. La regola generale è una sola: bisogna informarsi prima di trasferirsi, non da una lettera del fisco.
7. Il passaporto scadrà prima del visto
Il DTV viene rilasciato per 5 anni (alcune sedi: fino alla scadenza del passaporto) e non si può trasferire su un passaporto nuovo. Suona inquietante, ma non è un problema: viaggiare con due passaporti è uno schema normale e diffusissimo, e il visto sul passaporto vecchio continua a funzionare. A te resta una cosa sola: pianificare il rinnovo in anticipo: come farlo l’abbiamo spiegato nell’articolo sul cambio di passaporto con il DTV.
Tutto quello che hai letto è esattamente il motivo per cui il contatto del laboratorio resta al cliente per tutti e cinque gli anni del visto, e non fino al timbro sul passaporto. Il visto è quello che risolviamo più spesso, ma non è affatto l’unica cosa. Se ti scontri con uno qualsiasi dei punti di questa lista, scrivici: lo vediamo con ordine e rispondiamo in pochi minuti, non in una giornata.
