La rivista del laboratorio
Cosa succede con i visti
Tutto l’anno seguiamo i consolati che accettano domande di DTV – il visto di 5 anni per la Thailandia – e qui pubblichiamo i resoconti: dove c’è calma, dove c’è tempesta e cosa è cambiato.
Il DTV dall’Italia dopo il 31 agosto: Roma accetta il permesso di soggiorno
L’ambasciata thailandese a Roma è stata la prima in Europa ad annunciare la regola del 31 agosto e l’ha letta nel modo più morbido di tutti: basta il permesso di soggiorno, non serve la residenza permanente. Analizziamo l’avviso dell’ambasciata, il certificato del casellario giudiziale, la tassa di 350 €, il passaporto valido almeno un anno e che cosa fare se vivi a Cipro, in Albania o a San Marino.
Anna · Restauratrice di documentiCos’è il visto DTV: cinque anni in Thailandia per chi lavora da remoto
Il DTV (Destination Thailand Visa) è il visto con cui chi lavora da remoto e i freelance vivono legalmente in Thailandia fino a 5 anni: 180 giorni per ogni ingresso, la famiglia viene con te. Come funziona, che cosa serve e dove si presenta la domanda.
Doc · Risolutore dell’impossibileRifiuto del DTV. Che cosa fare e che cosa non fare
Un rifiuto del DTV non è una condanna, ma è il punto oltre il quale ogni errore costa di più: la tassa è persa e lo storico delle domande resta. In che cosa un rifiuto è diverso da una richiesta di documenti, perché si viene respinti più spesso e come funziona il secondo tentativo.
Anna · Restauratrice di documentiI soldi per il DTV: che cosa controlla davvero il consolato
Il mito: per il DTV basta mostrare 500.000 baht sul conto. In realtà il consolato legge l’estratto conto come una storia: quanto tempo ci hanno vissuto i soldi, da dove arrivano e se il reddito torna con il modulo. La parte finanziaria e gli errori più frequenti.
Anna · Restauratrice di documentiTabellone dei consolati
Un repertorio vivo: stato, tempi e tasse di ogni consolato – lo aggiorniamo con i dati del nostro archivio.
