Aperto · cittadini e residenti di Spagna e Andorraaggiornato il 3 settembre 2026

DTV · Spagna

Il visto DTV tramite Madrid

L’ambasciata di Madrid accetta cittadini di Spagna e Andorra e chiunque abbia una residenza legale in questi paesi. Domanda interamente online, tassa di 350 €, nessuna visita di persona. Il sito della sede non descrive ancora la regola del 31 agosto, ma il modulo di domanda la applica già.

Tempi di decisione

≈ una settimana sui casi, non dichiarato ufficialmente

Tassa

350 € online

Presentazione

Online (e-Visa)

Colloquio

No

Giurisdizione

Spagna e Andorra – cittadini e titolari di residenza legale (NIE, TIE)

Chi può presentare domanda qui dal 31 agosto 2026

Cittadini di Spagna e Andorra e chiunque abbia una residenza legale in uno di questi due paesi. La sede stessa lo formula in modo netto: senza residencia legal in Spagna o Andorra non si può presentare domanda, uno straniero deve mostrare il NIE o la carta di residenza. Requisiti su dove ti trovi fisicamente Madrid non ne ha: conta lo status, non il luogo.

Che cosa esattamente Madrid conterà come «residenza permanente» secondo la nuova regola, la sede non l’ha ancora annunciato. Sulla sua pagina continua a esserci la parola «legale» e non «permanente» accanto a residenza. Se accetteranno la normale carta di residenza temporanea o chiederanno la larga duración si capirà dalle prime decisioni di settembre. Finché non c’è prassi, non promettiamo né l’una né l’altra cosa.

Il sito della sede e il modulo di domanda non coincidono

La pagina DTV di Madrid non viene aggiornata dal gennaio 2025, e la regola del 31 agosto non c’è. Ma i requisiti non vivono sul sito: vivono nel modulo e-Visa, ed è lo stesso per tutti i consolati del mondo. Dal 31 agosto contiene due voci nuove: la prova della residenza permanente nel paese di presentazione e il certificato del casellario giudiziale. Chi mette insieme il dossier seguendo la pagina dell’ambasciata vedrà questi campi solo dentro il portale. Noi il dossier lo prepariamo subito sul modulo.

Il certificato del casellario giudiziale

Il certificato spagnolo si chiama certificado de antecedentes penales e lo rilascia il Ministero della Giustizia. Può ottenerlo qualsiasi maggiorenne, la cittadinanza non conta: nel modulo il NIE compare esplicitamente accanto al NIF e al passaporto. Online con Cl@ve o con il certificato digitale arriva quasi subito, la tassa è di 3,86 €.

Tre cose che il sito dell’ambasciata non ti dirà:

  • Il certificato viene rilasciato solo in spagnolo. Per la domanda serve una traduzione giurata in inglese.
  • L’apostille per la Thailandia per ora non funziona: per lei la convenzione entrerà in vigore solo il 28 febbraio 2027. Fino ad allora valgono la traduzione e, se serve, la legalizzazione consolare.
  • La validità non è fissata a livello statale, nella pratica i certificati si considerano validi circa tre mesi. Noi teniamo lo stesso termine: certificato non più vecchio di tre mesi il giorno della presentazione.

Il modulo permette di presentare il certificato del paese di cittadinanza oppure quello del paese di presentazione. Per uno straniero con residenza spagnola è una scelta, non un limite.

Come si presenta la domanda

Tutto a distanza: i documenti si caricano sul portale e-Visa, la tassa di 350 € si paga online, la consegna del passaporto di persona l’ha abolita la sede stessa. Non ci sono colloquio né appuntamento preliminare. Si può presentare domanda uno o due mesi prima del viaggio, ma non prima di tre.

  • I tempi di esame l’ambasciata non li pubblica. Nei nostri casi la decisione arrivava all’incirca in una settimana.
  • Finanze: estratto conto o certificato di saldo con una somma non inferiore a 500.000 THB, oppure lettera di sponsorizzazione. Il periodo dell’estratto la sede non lo indica; in uno scambio di mail il console ha chiesto tre mesi con il dettaglio dei movimenti. Noi prepariamo tre mesi.
  • I documenti da paesi terzi servono in inglese con traduzione asseverata.
  • Foto: scattata dal vivo, non più vecchia di sei mesi. Gli scatti «formato tessera» da cabina automatica la sede non li accetta, ed è una causa frequente di richiesta di documenti aggiuntivi.
  • Passaporto valido per più di sei mesi.
  • Familiari a carico: coniuge e figli fino a 20 anni. Sulla pagina della sede la prova del legame di parentela non è citata, ma il modulo la richiede, quindi il certificato di matrimonio o di nascita lo mettiamo subito.

Che altro è importante sapere

Dal 15 settembre 2026 l’ingresso senza visto per i cittadini spagnoli si riduce da 60 a 30 giorni. Per chi è abituato a vivere in Thailandia per mesi con il timbro, il DTV diventa l’unica opzione tranquilla.

Che cosa seguiamo qui

Le prime decisioni sui titolari di carte di residenza temporanea: saranno loro a mostrare come Madrid legge la «residenza permanente». E se sul sito della sede comparirà un’interpretazione ufficiale. Fino ad allora a chi ha una residenza temporanea diciamo onestamente che la situazione è incerta e proponiamo di partire dal Preflight Check, la verifica preliminare.

Un dossier che hai messo insieme da solo lo verifichiamo prima della presentazione – il Preflight Check: 300 $, protocollo scritto entro due giorni lavorativi. L’accompagnamento completo fino al visto sono le tariffe Solo Route e Family Route.

Lo stato di tutti i consolati è sul tabellone in tempo reale; quale consolato è assegnato al tuo paese, sulla mappa.

Materiale di riferimento pubblicato a scopo informativo: osservazioni del laboratorio e dati da fonti aperte alla data di pubblicazione. Le regole e la prassi dei consolati cambiano senza preavviso. Non è una consulenza legale, fiscale o di altro tipo – sul caso specifico il laboratorio lavora con i tuoi documenti e con i requisiti aggiornati del consolato.

Il laboratorio

Visti: è questo che risolviamo

Scrivici – rispondiamo in fretta e ti mandiamo la lista dei documenti e la procedura di presentazione per la tua situazione.

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