Chi può presentare domanda qui dal 31 agosto 2026
Cittadini e titolari di un permesso di soggiorno di Italia, Cipro, Albania, San Marino e Libia. La Repubblica di Malta non rientra nel distretto di Roma: se ne occupa Atene.
Roma è l’unica sede d’Europa ad aver pubblicato la regola con un annuncio a parte, il 28 agosto, e l’ha letta nel modo più morbido al mondo: serve il permesso di soggiorno, non la residenza permanente. Per i cittadini fanno fede il certificato di residenza, la carta d’identità, il passaporto e perfino la patente di guida; per gli stranieri il permesso, il certificato di residenza o un’altra prova del soggiorno regolare.
C’è però una precisazione onesta da fare. Il modulo e-Visa è uno solo per tutti i consolati, e lì c’è scritto permanent residence. La sede legge in modo morbido, il modulo è scritto in modo rigido, e come le due cose divergeranno nella pratica lo mostreranno le prime decisioni. Noi il dossier lo prepariamo sul modulo e teniamo pronti i documenti in caso di richiesta di documenti aggiuntivi.
Il certificato del casellario giudiziale
Il certificato del casellario giudiziale costa 19,92 € in marche da bollo, 23,84 € in versione urgente, e vale sei mesi. Online si può soltanto prenotare l’appuntamento, il rilascio avviene allo sportello; al proprio posto si può mandare un rappresentante con una semplice delega, senza notaio. Il certificato dei carichi pendenti non serve. La validità del certificato ai fini del DTV e i requisiti di traduzione o legalizzazione Roma non li indica; il modulo permette di presentare il certificato del paese di cittadinanza al posto di quello italiano. L’apostille per la Thailandia per ora non vale: la convenzione entrerà in vigore per il paese il 28 febbraio 2027.
Come si presenta la domanda
- Tutto online, tramite il portale e-Visa. Tassa di 350 €, confermata dal tariffario ufficiale dell’ambasciata, non rimborsabile.
- Tempi secondo il sito della sede: fino a 14 giorni lavorativi. Si presenta domanda non prima di 90 e non più tardi di 15 giorni prima del viaggio.
- A Roma il DTV viene rilasciato solo come visto a ingressi multipli, perciò la sede chiede un passaporto con validità non inferiore a un anno.
- Finanze: non meno di 500.000 THB, cioè circa 13.100 €, estratti conto di tre mesi; la lettera di sponsorizzazione è ammessa.
- Familiari a carico: coniuge e figli fino a 20 anni, con il documento che prova il legame di parentela.
Le testimonianze che abbiamo su Roma sono tutte anteriori alla riforma: da Cipro il visto arrivava in un giorno, dall’Italia in tre. Con le nuove regole casi non ce ne sono ancora, e tempi oltre quelli dichiarati dalla sede non ne indichiamo.
Che altro è importante sapere
Il sito dell’ambasciata esiste solo in inglese e in thai, una versione italiana non c’è. Il dominio thaiembassy.it non appartiene all’ambasciata e porta a una pagina di terzi, anche se il sito dell’ambasciata continua a rimandare a quell’indirizzo: quello ufficiale è rome.thaiembassy.org. Dal 15 settembre 2026 l’ingresso senza visto per i cittadini italiani si riduce da 60 a 30 giorni.
Che cosa seguiamo qui
Le prime decisioni sul normale permesso di soggiorno a fronte del modulo rigido, i requisiti di traduzione del certificato e la comparsa di un suo termine di validità.
Un dossier che hai messo insieme da solo lo verifichiamo prima della presentazione – il Preflight Check: 300 $, protocollo scritto entro due giorni lavorativi. L’accompagnamento completo fino al visto sono le tariffe Solo Route e Family Route.
Lo stato di tutti i consolati è sul tabellone in tempo reale; quale consolato è assegnato al tuo paese, sulla mappa.
